La leggenda del Ponte dell'Arcobaleno

Dall’altra parte dell’arcobaleno esiste un posto chiamato “Ponte dell’Arcobaleno”.
Quando un animale che è stato particolarmente vicino a qualcuno muore, egli va sul Ponte dell’Arcobaleno. Lì ci sono prati e colline per tutti i nostri amici speciali, cosicché essi possono correre e giocare insieme. C’è tanto cibo, acqua ed il sole splende e i nostri amici stanno bene e al caldo.
Tutti gli animali che erano malati o vecchi riprendono salute e vigore, così come quelli a cui è stato fatto del male o che si sono feriti si sono rimessi in sesto, proprio come noi ce li ricordiamo nei nostri sogni di tempi e giorni ormai passati.
Gli animali sono felici e contenti, eccetto che per una piccola cosa: tutti provano nostalgia verso qualcuno davvero speciale che hanno dovuto lasciarsi alle spalle.
Tutti corrono e giocano insieme ma viene il giorno in cui uno si ferma improvvisamente e guarda all’orizzonte. I suoi occhi scintillanti sono attenti, il suo agile corpo freme. All’improvviso comincia a correre fuori dal gruppo, volando sopra l’erba verde; le sue gambe lo spingono sempre più veloce. Sei stato avvistato e quando tu ed il tuo amico speciale finalmente v’incontrate, tutto è gioia e non vi separerete mai più.
La pioggia di baci felici sul tuo viso, le tue mani che accarezzano nuovamente l’amata testolina, tu che puoi guardare ancora negli occhi sinceri del tuo animale che da tanto se n’era uscito dalla tua vita ma che mai era stato assente dal tuo cuore.
Ora attraversate insieme il Ponte dell’Arcobaleno...



Esiste una dignità nella sofferenza e nella morte che siamo tenuti a rispettare. Quando il nostro amato amico peloso giunge quasi al termine della sua vita terrena, e lasciare che i giorni passino significa solo prolungare la sua agonia, abbiamo il dovere morale di porre fine alle sue sofferenze, come ultimo, estremo ATTO D'AMORE verso di lui. Non è una decisione facile e richiede tutto il nostro coraggio... Luis Sepùlveda, l'autore della meravigliosa "Storia di una Gabbianella e del Gatto che le Insegnò a Volare", nel suo struggente racconto "Zorba - l'Amore e la Morte" ci descrive quanto sia difficile, ma al tempo stesso quanto sia giusto. Leggetelo, e se anche a voi farà piangere singhiozzando come è stato per la nostra umana, non vergognatevi! vuol solo dire che amate la vostra bestiolina dal profondo del cuore e se e quando giungerà il momento di prendere una decisione, saprete prendere quella giusta!

E, visto che siamo in tema di morte e sofferenza, vogliamo anche esortarvi a dire NO alla vivisezione. Tutti noi, nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa per porre fine a questa barbarie. Se non avete le idee chiare su quanto dolore inutile genera la vivisezione, e su ciò che potete fare VOI per contribuire a far cessare questa pratica così crudele, andate a dare un'occhiata al MANIFESTO contro la vivisezione.

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